ABBIAMO UN SECONDO CERVELLO NELL’INTESTINO

Cos’è il sistema nervoso enterico? Si tratta di una sorta di secondo cervello nel nostro intestino. Lungo tutto il tratto che va dall’esofago all’ano ci sono circa 100 milioni di neuroni. Si tratta di cellule nervose che sono slegate dal pensiero cosciente e si occupano non solo della digestione. I neuroni del sistema nervoso enterico sono responsabili di quelle sensazioni che siamo soliti definire come sentire “farfalle nello stomaco” o “pugno nello stomaco”. Da ciò si comprende anche come determinati cibi possano influenzare il nostro umore.

DIMENTICARE PERCHE’ SI E’ ENTRATI IN UNA STANZA

Spesso capita che la memoria giochi brutti scherzi: quante volte ci siamo dimenticati il motivo per cui siamo entrati in una stanza? Uno studio francese a questo proposito ha messo in evidenza che la nostra mente percepisce le porte come confini e che riesce a salvare le decisioni prese fino al momento in cui si varca la soglia di una stanza. Ecco spiegato perché, quando si ritorna indietro e si supera di nuovo la porta, è possibile ricordare nuovamente ciò che apparentemente sembriamo aver dimenticato.

UNA DONNA VEDE PIU’ COLORI DI UN UOMO

In termini di percezione di colori le donne riuscirebbero a percepire più colori rispetto agli uomini. Questo dipende dal fatto che le donne hanno 4 o 5 ricettori rispetto ai 3 degli uomini. Tutto ciò comporta il riuscire a distinguere maggiori sfumature e una gamma più ampia di tonalità.

11 KM DI VASI SANGUIGNI PER OGNI CHILO DI GRASSO

Un motivo in più per condannare l’obesità: si è scoperto che il nostro corpo, per ogni chilo di grasso in più che si accumula, è costretto alla formazione di nuovi vasi sanguigni per una lunghezza complessiva pari a 11 km. Da ciò si capisce bene come il sovrappeso comporti dei problemi relativi anche al buon funzionamento del cuore e di tutto l’apparato cardiovascolare.

NELLA RESPIRAZIONE E’ IMPLICATA UNA NARICE ALLA VOLTA

E’ stato riscontrato che circa l’85% delle persone respira con una narice alla volta, alternandole. Tutto ciò dipende daltessuto erettile del naso che blocca di volta in volta una narice piuttosto che l’altra. Respirare in questo modo ha degli effetti al livello dell’organismo: la respirazione attraverso la narice destra determina una maggiore attività nell’emisfero sinistro del cervello e viceversa.

LO ZUCCHERO AIUTA A GUARIRE LE FERITE

Lo sapevate che lo zucchero aiuta le ferite a guarire prima? Si tratta di un rimedio davvero incredibile, perché in effetti lo zucchero riesce ad assorbire l’acqua di cui hanno bisogno i batteri per sopravvivere. In questo modo viene ridotto il dolore e vengono uccisi i batteri che rallentano la guarigione delle ferite stesse.

LA SOLITUDINE E’ FISICAMENTE DOLOROSA

Il senso di solitudine viene percepito dal nostro cervello comedolore fisico. Studi sull’argomento hanno dimostrato che, quando diventiamo consapevoli di essere soli, si attiva nel nostro cervello la stessa area deputata alla percezione del dolore fisico: la corteccia cingolata anteriore. Indicazioni importanti anche per poter trattare meglio la depressione.

RESPIRARE E DEGLUTIRE: NON SAPPIAMO FARLO CONTEMPORANEAMENTE

Respirare e allo stesso tempo deglutire: per noi esseri umani è impossibile e siamo gli unici mammiferi che non hanno questa capacità. Ci riescono i neonati, ma questa abilità si perde intorno ai 9 mesi di vita come conseguenza dello sviluppo: lecorde vocali si posizionano in una parte del collo più bassa rispetto a quella occupata negli altri animali. Il vantaggio consiste nel fatto che diventiamo capaci di produrre suoni molto più articolati.

UN QUADRATINO DI CIOCCOLATO AL GIORNO…

Il cioccolato può avere effetti benefici anche se assunto in piccole quantità giornaliere, tali da non far ingrassare. Un cioccolatino al giorno (circa 7,5 grammi) riduce di un terzo il rischio di sviluppare infart (37%), ictus (29%) o di diventare diabetici (31%). Merito dei flavonoidi di cui il cioccolato nero di qualità è riccco. Anche secondo l’autorevole parere dell’European Food Safety Authority (EFSA) una quantità di flavonoidi pari a circa 200 milligrammi, quale quella contenuta in 10 grammi di cioccolato nero, è in grado di migliorare la funzione delle nostre arterie e, quindi, apportare un beneficio alla nostra salute. Il cioccolato diventa quindi un alimento funzionale ma… occhio a non ingrassare altrimenti i benefici effetti del cacao saranno completamente annullati da quelli dell’obesità.

IL ROSMARINO AIUTA A RICORDARE

L’odore di rosmarino aiuta a ricordare, sembrava facesse parte di una delle tante “saggezze” popolari, ma pare che anche la scienza sia della stessa opinione.
Da un recente studio, che riguardava questa pianta, è stato scoperto che l’olio essenziale del rosmarino permette alle persone di ricordare di fare le cose, una scoperta che completa una precedente ricerca sulla sua utilità per evocare il passato e, in generale, per migliorare la memoria a lungo termine.
Dopo una serie di test realizzati su persone sane, da un team di psicologi della University of Northumbria a Newcastle (Regno Unito), sono giunti alla conclusione che l’olio essenziale del rosmarino aumenta il 15 per cento le probabilità di ricordare di fare cose, come prendere un farmaco ogni giorno, partecipare ad una riunione, o una data importante.

I POLMONI SONO L’ORGANO ESCRETORE PRIMARIO DEL GRASSO

Uno studio australiano pubblicato sul British Medical Journal avrebbe finalmente trovato la risposta all’annosa questione, sfatando i falsi miti secondo cui il grasso sarebbe convertito in energia (il che violerebbe la legge della conservazione della materia) o espulso tramite le feci, o ancora convertito in massa muscolare.
Secondo uno degli autori della ricerca, il fisico Ruben Meerman, «c’è una diffusa ignoranza e confusione rispetto al processo metabolico della perdita di peso. La verità è che la maggiorparte della massa viene espirate sotto forma di anidride carbonica».
Qual è allora il segreto per una linea perfetta? Respirare, o meglio, espirare! «I nostri calcoli» spiegano gli autori «dimostrano che i polmoni sono l’organo escretore primario per il grasso. Perdere peso significa sbloccare il carbonio immagazzinato nelle cellule adipose».
Il che, scherzi a parte, significa comunque mangiare meno e muoversi di più. Infatti quando ingrassiamo l’eccesso di carboidrati e proteine che ingeriamo viene convertito in trigliceridi (composti da carbonio, idrogeno e ossigeno) che vengono immagazzinati in gocce lipidiche all’interno delle cellule adipose. Per sbloccare il carbonio serve principalmente esercizio fisico.